Lo stagno della Gruère, Saignelégier
A mezz'ora d'auto da La Chaux-de-Fonds e da Bienne si raggiunge l'altopiano delle Franches-Montagnes a 1000 m nella catena del Giura del Nord.
Partendo da Saignelégier, un sentiero pedestre attraversa la torbiera dell'Étang della Gruère, uno dei punti forti del paesaggio delle Franches-Montagnes.
Lo stagno della Gruère si trova al centro di una torbiera d'importanza nazionale che si è formata 12.000 anni fa ed ospita varietà della flora e della fauna rare e a rischio di estinzione. La torba qui raggiunge uno spessore massimo di quasi 8 m.
Lo stagno misura quasi 500 m di lunghezza per almeno 60 m di larghezza, raggiunge una profondità di 4,50 m vicino alla diga. Inoltre, la palude circostante copre quasi 40 ha .
L'acqua dello stagno è caratterizzato dal suo colore marrone che proviene dal processo di trasformazione in torba dei resti vegetali.
Il piano d'acqua è stato creato in 1650, quando un mulino per cereali è stato costruito nelle vicinanze. Questo serbatoio d'acqua serviva ad attivare le sue ruote. Una segheria ha sostituito il mulino, utilizzando anch'essa l'acqua dello stagno fino all'elettrificazione nel 1952.

La torbiera, è stata sfruttata fino al 1943, quando i movimenti per la protezione della natura si sono opposti ad un vasto progetto d'estrazione.
Lo stagno dello Gruère è stato allora messo temporaneamente sotto protezione. Ha ottenuto uno statuto definitivo di riserva naturale nel marzo 1963. |